Domenica ho intenzione di pesarmi e misurarmi, e vedere se dall'inizio della settimana è cambiato qualcosa, anche se dubito. Per qualche motivo, per il mio corpo è difficile scendere ultieriormente di peso. Sarà che già sono leggermente sottopeso, e quindi fa fatica, però è snervante. Spero di raggiungere i 45kg entro la fine della scuola, almeno per essere più motivata.
Ho scoperto, inoltre, una cosa interessante. Quando digiuno/mangio poco/sto a dieta, tutto sembra andare benissimo. La scuola va a gonfie vele, la mia vita sembra rose e fiori - disturbi alimentari e ansia di vivere a parte, ovvio. Tuttavia, se cedo alle abbuffate/vomito/ho attacchi bulimici, la situazione si capovolge. L'ho sperimentato molte volte: abbuffata/vomito = brutti voti, litigi, disastri.
Sembra quasi ridicola come cosa. Quando 'sono anoressica' tutto va bene, anche se mi consumo fino al midollo, se passo notti insonni, se mi annullo piano piano. Quando 'sono bulimica', mi spezzo in mille frammenti e non riesco più a ricompormi, e piango e piango, e niente sembra andare per il verso giusto.
E' buffo, triste, interessante,
Inizio a pensare che 'grasso' non sia più un insulto. Non per me.
Chiamatemi grassa, e sarò impassibile, e vi dirò "Sì, lo so".
Non mi potrei offendere, mai. So di essere grassa, non lo nego.
Ma chiamatemi magra, e mi arrabbierò.
Non merito di essere chiamata così, non lo sono.
Anche se forse è una cosa soggettiva, ma non importa.
Sono solo un mucchio di schifo, che occupa spazio.
Sono un gigantesco vuoto che non serve a nulla.
Datemi un corpo nuovo.
